Costantini Pier Antonio

"Odi et amo"

Olio su tavola tamburata, 100x100

Ci sembra che il segno più particolare di quest’opera, intitolata catullianamente Odi et amo, sia costituito (al di là delle figure nude, visibile il volto di quella maschile, a profilo perso invece quella femminile, di cui si ammira solo il dorso giovanilmente arcuato), dai rivoli d’acqua, ma soprattutto dalle misteriose gocce sospese a destra sulla parete (o tronco?), gocce insensibili alla forza di gravità, simboli dell’amore che, nelle sue contraddizioni, pone comunque sempre in una condizione di sospensione spazio-tempo.