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Ilse Sanftl si distingue per la sua cifra stilistica che nasce dalla secessione viennese, dall'espressionismo e dagli ambienti culturali mitteleuropei. Come per gli espressionisti che "non dipingono quello che vedono ma quello che videro", l'opera di Ilse Sanftl non rispecchia una visione iconica della realtà, ma una passione che attinge alla mente. È nata a Vienna, dove si laurea con tesi in "Art Nouveau in Europa" e "Fotografare il Nudo". Oggi vive e lavora sia a Rimini che a Vienna. Approfondisce il suo sviluppo con studi universitari ed accademici e con frequenti viaggi di ricerca all'estero, mentre cura rapporti con diversi ambienti culturali.
Essendo, così, riuscita a fondere, nella propria opera, un filone altamente innovativo, tra tecniche nuove e antiche, tra culture mediterranee e nordiche, la sua competenza viene richiesta, dall'Università Hietzing di Vienna, attività che sarà, ulteriormente ampliata in qualità di docente nel 2012.
Numerose le esposizioni personali e collettive in Italia e all'estero.
E' coordinatrice artistica e responsabile del relativo Manifesto per l'annuale Asta di Beneficenza dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini contro la Violenza alla Donna.

Le opere di Ilse Sanftl sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private con relative pubblicazioni (Collezione Ospedale Infermi, Rimini - Collezione dell'Arma dei Carabinieri, Rimini - Collezione dell'Istituto Sole e Salus, Rimini - Collezione delle Terme di Rimini - Collezione del Tribunale di Rimini - Collezione Valloni, Rimini - Murales Lungofiume degli Artisti, San Giuliano Mare di Rimini - Collezione Ospedale della Repubblica di San Marino - Dorotheum di Vienna, Otto-Wagner-Galerie, Vienna, Università Hietzing di Vienna, Lavanderia (Ricircolo di Cervello, Museo di Rimini

PRINCIPALI ESPOSIZIONI, PROGETTI E ATTIVITÀ

2011

"Artemisia" Coordinamento Asta di beneficenza ed ideazione dell'immagine per il manifesto dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini in occasione della Giornata internazionale contro la Violenza alle Donne
"Interferenze" - Palazzo Podestà, Rimini
"Wir sind Kunst" - esposizione rappresentativa dei docenti dell'Università Hietzing, Wien
"Arte in Viaggio" - Pitigliano (Toscana) - scambio artistico internazionale
"Galerie G - Galerie Patro" - Olomouc - Repubblica Ceca
"Erinnerungen an Hietzing" - Amtshaus Hietzing, Wien

2010
"Triloquium" (con Marek Trizujak e Fabrizio Pavolucci) - Rimini
Coordinamento Asta di beneficenza ed ideazione dell'immagine per il manifesto dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini in occasione della Giornata internazionale contro la Violenza alle Donne
"Neue Wege der Malerei"- (Nuovi itinerari di pittura) - Università aperta di Hietzing (Vienna) con attività di insegnamento

2009
"Fenomen Svvobody" - Galerie G - Olomouc (Repubblica ceca) - Premio del Comune di Olomouc per il più significativo evento culturale dell'anno
Coordinamento Asta di beneficenza ed ideazione dell'immagine per il manifesto dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne
"AlternA" - Sala degli Archi - Rimini
"Ispirazioni Pascoliane" (itinerante) San Mauro Pascoli, Bagnacavallo e Rimini
"Lungofiume degli Artisti" (murales) alla darsena di San Giuliano Mare - Rimini
"Donne in festa" - Castrocaro Terme
"Le possibilità del Colore" (con Cecilia Martinez) - Palazzo del Podestà - Rimini

2008
Coordinamento Asta di beneficenza ed ideazione dell'immagine per il manifesto dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne
"Vienna meets Rimini" - Sala degli Archi, Rimini
"Festival delle Arti" - Magazzini del Sale - Cervia
"Arte per la Vita" (asta) - Gambettola
Collaborazione al corso "Elaborazione del passato" all'Accademia Estiva di Vienna nel ambito del progetto internazionale organizzato da diverse Universita Europee
"Biennale di Faenza" - Faenza
"Ritmi alterni" (con Cecilia Martinez) - Piccola Galleria Comunale - Pesaro

2007
Coordinamento Asta di beneficenza ed ideazione dell'immagine per il manifesto dell'Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne "Illugailluga" - Performance con R. Vaccari, Sala del Podestà, Rimini, "Colori in Piazza" - Piazza Cavour, Rimini con Performance "Innutik" di R. Vaccari 2007, "La Babele dell'altrA" - Sala degli Archi, Rimini 2007 , "Festival delle Arti" - Magazzini del Sale, Cervia, "Una Rimini per sognare" (Confartigianato di Rimini) - Sala del Podestà, Rimini, "Arte all'Asta" del Rotary Club Valle di Rubicone- Gambettola (FC), "Vernissage" - Otto-Wagner-Galerie - Vienna

2006-2001
"Espressioni e visioni" - (con Fabrizio Pavolucci) Art Studio, Ravenna 2006, "Di tutti colori" - Miramare di Rimini 2006, "6° Biennale Nazionale di Pittura Città di Rimini" - Sala delle Colonne, Rimini 2006, "Pittori a Corte" - Palazzo Malatesta, Rimini 2006, "Artingiangusto" - Sala del Podestà, Rimini 2006, " Arte all'Asta" (Rotary Club Valle Rubicone) - Gambettola (FC) 2006, "Italienische Reisen" - Atelier A (Zum blauen Pfau am Spittelberg), Vienna 2005, "Collettiva dell'Associazione Culturale Marecchia" - Rimini 2005, "I colori dell'Artigianato" - Sala del Podestà, Rimini 2005, "Lebensrhythmen" - Retz 2004, "Mensch und Natur" - Castello di Keutschach, Carinzia in Austria 2004,
"Climi diversi" - Roberto Fenzl, Jewellery Designer, Rimini 2003, "Disegno e colore - Sala degli Archi, Rimini 2003, "Quelli ... nel Marecchia" - Sala delle Colonne, Rimini 2003, "Sparí Atlantide" - Riminiterme, Miramare di Rimini 2003, "Movimento" - Artcafé, Rimini 2003, "Disegno e colore" - Sala degli Archi, Rimini 2002, "Disegno e colore" - Palazzo del Turismo, Rimini 2001

Premi e segnalazioni:
Medaglia d'oro della Città di Torino al Concorso "La Biblioteca di Babele" 2005 - Segnalazione all'Estemporanea della Città di Rimini 2005 - Attestato d'Onore e Premio segnalazione alla "6° Biennale Nazionale di Pittura Città di Rimini" 2006 - Medaglia d'argento della Città di Cesena "Margherita d'Argento" 2006 e 2009

TESTI E COMMENTI

"Rimini. AlternA di Ilse Sanftl. Una mostra estiva che vale davvero il piacere di vederla alla Sala degli Archi di Rimini. Aperta il 22 luglio col titola AlternA, della pittrice austriaca Ilse Sanftl. Le opere dell'artista appartengono al filone storico dell'espressionismo viennese, notevolmente neo-romantiche rivelano nella tecnica composita e nel gusto espressivo tutta una sensibilità contemporanea. Le rappresentazioni dei quadri hanno due sezioni: una serie di grandi dipinti dallo stile arioso, quasi indefinito e agitato, e nudi femminili dal tratto chiaro e rapido, una chiara capacità di sintesi. Nella prima di queste, come si è cennato, il segno e il colore si coniugano armonicamente, come ne 'Il naufragio', opera esemplare che evidenzia il gusto formale della Sanftl, un'iconicità esteticamente turbata dalla violenza dell'evento, un'intuizione suggestiva del dramma marino ove l'agitazione degli elementi e la spettralità del naviglio sono una fusione percettivamente emotiva. E così nelle figure mitiche, simboliche e marine il magma coloristico vibra ansioso rammentandoci il movimento tormentato dell'espressionismo di Munch, tutto un sentire vitale e drammatico fissato ed estrinsecato esteticamente. L'artista che vive tra Rimini e Vienna, ha esposto in Italia e all'estero."
(Ivo Gigli, Corriere di Rimini, giugno 2009, in occasione della personale "AlternA")

"Le infinite possibilità del colore. Ilse Sanftl è nata a Vienna. I suoi lavori sono in tecnica mista e si esprime con un taglio espressionista nelle sue figure allusive, soprattutto 'impronta mitologica. La pennellata è ariosa, atmosferica, dissolve il reale rendendolo lontano, onirico. La sua figurazione ama tendenzialmente varcare la soglia dell'informale, come il dipinto di un violino pare pervaso dal vento, qualcosa che l'immaterialità della musica, un sentire che ama tradurre il sentimento in una pittura poeticamente sfuggente. E ci riesce. Ilse dipinge pure nudi con un segno forte, marcato, un gusto nuovo, come sempre nuova è la materia che la innamora..." (Ivo Gigli, Corriere di Romagna, Cronaca di Rimini, gennaio 2009, in occasione di "Le Possibilità del Colore")

"Sanftl, pittura violenta. Rimini. Una pittura violenta, come turbata da forze impetuose, un gesto e un colore che agitano le icone, qualcosa che vibra nelle marine burrascose di un settecento nordico, già preludente il romanticismo. Sono i quadri dell'artista viennese Ilse Sanftl, presentati alla Galleria degli Archi in piazza Cavour di Rimini col titolo "La babele dell'altrA". La poetica che presiede a questa pittura ci parla di Babele, la mitica torre biblica con cui l'arroganza degli uomini voleva giungere sino a Dio, l'accozzarsi delle lingue per punizione, di qui la metafora della diversità, novità e originalità di stili ed espressività, perciò un'antitesi non più negativa, ma ricca di eventi estetici. Ilse Sanftl dipinge le opere con mano nervosamente fantasiosa, una mano che sente il movimento, l'agitazione degli elementi naturali che sono poi lo specchio di una dinamica interna, di un'idea generatrice, di una visione del mondo. C'è una marina tempestosa con navigli la cui luce livida e la vibrazione elettrica delle immagini emoziona; tutt'altro sentimento proviamo dinnanzi uno stradivario posato su un mobile, ove le spettrali striature di luce e delle ombre sono come un lungo e morboso andante di una sonata. Ilse Sanftl nasce a Vienna, dove si laurea in lingue straniere. Nel 1986 si trasferisce a Rimini, dove tuttora vive e lavora. All'inizio autodidatta affina il suo gusto artistico ampliando le sue conoscenze figurative in Austria, viaggiando ed avendo come maestri Wondrusch e Boeckl. Ha partecipato a numerose esposizioni in Italia ed all'estero. Le è stata consegnata una medaglia d'oro a Torino nel 2005 ed una d'argento a Cesena nel 2006." (Ivo Gigli, Corriere di Romagna, Cronaca di Rimini, giugno 2007, in occasione della personale "La babele dell'altrA")

"La pittrice Ilse Sanftl espone alla Sala degli Archi II a Rimini le sue ultime opere. Sono quindici fantasmagoriche tele, spatolate con vigore e generosità. Le orme che si celano dietro queste raffigurazioni esprimono un concetto teosofico, esprimendo consapevolmente il mondo delle idee di platoniana memoria. La materia spezza l'idillio e genera una sorta di bozzolo che si spande come big-bang, irrorate ambre, zaffere e blu-prussia, plasmando con veemenza sensazioni impressionate drammaticamente che sedussero anche i maestri spagnoli come Goya o Dali. Il colore caldo è timone del moderno, inondato da luci sfolgorate, manifeste in un pensiero di carattere esistenziale. Le tele esprimono un concetto intelligente: l'interazione tra varie civiltà. Ilse Sanftl, infatti, attraverso una speculazione propriamente tratta da una parola di origine ebraica, 'Babele', che significa 'confusione', approda al tema biblico, cui fa riferimento anche il significativo titola della personale, riscoprendo tecniche nuove, attraverso la propria sensibilità sensoriale ed una continua sperimentazione; dapprima passando attraverso conoscenze figurative, poi giungendo a sintesi e astrazione. Dopo aver seguito i corsi accademico-teorici e i corsi sul Trecento della Corsini a Rimini, la pittrice di origine viennese, residente da venti anni nella nostra città, mostra nella sede attuale una gamma di opere rappresentative che condensa lo scibile proiettandolo nel mondo interiore, inconsciamente immersa in quelle ascendenze impressioniste sino a sorvolare il simbolismo, e a immergersi in quelle 'immense azzurrità adriatiche' che rievocano il poeta D'Annunzio nonché il mondo della classicità, un mondo accessibile guardando attraverso una confluenza esplorativa ed una tensione abbacinata di libertà, trasmessa in pigmentazioni effuse nell'evocata stagione giovanile dei viaggi, in Francia ed in Europa, viaggi affrontati in una coreutica analisi professionale, con gruppi di studio, immersa negli insegnamenti dei professori austriaci Wondrusch e Boeckl presso l'Accademia di Geras". (Milena Massani, rivista letteraria "Il Sodalizio" di Rimini", giugno 2007)

"…La smaterializzazione delle forme, la perdita dei contorni e dei dettagli, la costruzione spaziale per traiettorie dinamiche caratterizza l'evoluzione della produzione di Ilse Sanftl. I cavalli, le figure femminili, i paesaggi costituiscono parte dei soggetti cari all'autrice di cui coglie il dinamismo. La sua pittura si produce in bruschi segni scuri e arditi lampi di colore che si confondono e si strappano lasciando libero lo sfondo di penetrarvi all'interno. La pittrice rende impossibile non essere attratti e coinvolti nel vortice cromatico che invade lo spazio visivo e a tutto sembra indurre fuorché alla contemplazione, mentre una concitazione febbrile esplosiva come schegge cromatiche o scosse elettriche rende volutamente illeggibili interi spezzoni dell'opera, facendo riemergere la consapevolezza dello strumento pittorico…" (Franca Fabbri, Professore di Storia d'Arte all'Accademia di Belle Arti LABA di Rimini 2005, in occasione della personale "Italienische Reisen" a Vienna)
"L'Art Café ospita la personale dell'austriaca Ilse Sanftl 'Tempere e riflessi in movimento' (Rimini - ta) È l'espressione di un cambiamento, di una lenta metamorfosi, di qualcosa che muta aspetto. Ilse Sanftl e la sua pittura sono al centro della mostra "Movimento", che esporrà le sue nuove creazioni all'Art Café di via Serpieri da oggi fino al 5 dicembre. L'artista austriaca, che ha lasciato Vienna per trasferirsi a Rimini nel 1986, con questa personale dimostra la maturazione artistica raggiunta grazie all'esperienza decennale che ha accumulato e che nell'ultimo periodo l'ha portata a sperimentare tecniche antiche come quella delle tempere grasse, una tecnica utilizzata dai maestri del Quattrocento. I quadri della Sanftl si sono arricchiti di incisività, profondità, lucentezza, ma anche varietà e dinamismo a livello cromatico. Luci e colori in movimento." (La Voce di Rimini, - 08/11/2003, in occasione della personale "Movimento" )

"La voce con cui Ilse Sanftl, nata a Vienna, racconta le sue immagini, è molto personale. La sua è una pittura graffiante, quasi urlata, condotta con un disfacimento disegnativo ed un'esplosione cromatica ... suscita un ribollore d'impressioni, più che d'immagini, a volte ansiose, ed inquietanti...ricca di colore e di invenzione, riconducibile al clima mitteleuropeo della stagione espressionista che ancora fa sentire i risultati delle sue conquiste. Tutto sommato una pittura coerente con la provenienza nordica della sua autrice. Sono le immagini di sottobosco, i campi di girasoli ed i piccoli stagni della Carinzia in cui il baluginio della luce si mescola alle corolle dei fiori o ai tracciati delle foglie in una sospensione carica di pathos e di mistero. Ilse Sanftl è una pittrice che già presenta una personalità ben formata, vivace ed interessante e che potrà rivelare piacevoli sorprese per il futuro." (Maestro Mario Massolo - marzo 2003)

"Di grande impatto visivo, le opere della pittrice Ilse Sanftl rivelano una personalità spiccata, che rende il suo percorso artistico originale ed immediatamente riconoscibile. La pennellata incisiva e l'impetuosità dei colori, spesso puri, risultano molto coinvolgenti per la grande capacità di focalizzare le emozioni in pochi tratti." (A.M. Rogolini - E.Canuti - marzo 2003)

Concetto di ricerca "Babele"
Babele, nel significato pittorico di reciproche influenze, è per esprimere un intreccio culturale vissuto dalla mentalità di una "straniera" a Rimini, frutto delle differenze di due mentalità, quella viennese e quell'italiana.
Babele ... è un tema antico (ed in arti figurative basta pensare alle rappresentazioni di Gustave Doré e Pieter Bruegel il Vecchio che tutti conosciamo), è un tema che costituisce l’allegoria del trauma umano di non poter parlare con altrui per via delle lingue diverse.
Per quanto riguarda le lingue, gli indiani kaska del Nord America dicono che fu un vento impetuoso a diffondere le barche degli indigeni, e quando loro si ritrovarono, parlarono diverse lingue, mentre gli aborigeni del Centro America parlano di una grande torre (zaculli o zacualli, che significa torre altissima), che potrebbe essere paragonata alla nostra torre di Babele (dalla parola accadica (assiro-babilonese) bavel – la porta di dio), il mito hindu dice che nel centro della terra nacque l'albero del mondo per dare ombra a tutti, ma Brahma tagliò i suoi rami e li scagliò per terra, dove misero germogli come alberi 'wata', per far prevalere le differenze di fede, di lingua e di usanze.
La nostra tradizione invece vuole che ci fu un gran diluvio a coprire la terra (e del grande diluvio si parla già nella mitologia greca, ma anche nella saga epica babilonese di Gilgamesh), e quando le acque scomparvero gli uomini si radunarono nella pianura tra i fiumi Tigri ed Eufrate, nella Mesopotamia, vicino a dove oggi sorge Baghdad. Gli uomini decisero di riunire le loro forze per costruire una città con una torre alta fino al cielo … come simbolo della loro riunione ed onnipotenza. Si tratta della nostra torre di Babele (storicamente accertata come zikkurat ca. 6. AC - 4. AC, distrutta dal re persiano Serse), che in ebreo significa proprio confusione. E Dio – cosi si racconta - la vide e pose fine alla prepotenza dell’umanità spargendo parole diverse e quindi le incomprensioni tra gli uomini, disseminando gli stessi per il mondo e costringendoli al nomadismo. Ma chi fu veramente a contrastare la vanità degli uomini? Una tempesta, un fulmine, Dio? Comunque una forza maggiore…
Si tratta di un atto punitivo o di arricchimento? Una forza superiore mostra all’uomo uno dei suoi maggiori difetti, quello di volersi credere onnipotente, onnisciente, quello della sua vanità... Ma non rimaniamo troppo rigidi nei nostri pensieri e convenzioni? E cosa sappiamo, se vediamo solo il nostro orizzonte?
Non è bella la diversità? Una saggezza maggiore dissemina, ma allo stesso tempo semina... Il vento di Dio … confonde, ma dalla confusione non nasce la più bella fusione?
È se non sono parole possono essere lampi, cariche d'attrito positivo di energia che esplode e si "traduce" in lampi di colore, quadri, sculture, riflessi e riflessioni, che nascono da una Babele della mente per fuoriuscire in forme che attingono dal subconscio, esprimendosi in una ricerca che vuole andare al di là delle parole - il vento, la tempesta che confonde, fonde e diffonde, dissemina e semina, idee, visioni, rivisitazioni, emozioni, passioni ed identità. (Ilse Sanftl 2007)