Un Tranquillo Week end a Monte Molinatico

05/02/2011 Nuovamente in azione sul nostro campo di addestramento ''preferito'' Monte Molinatico, questa volta l'obiettivo dovra' essere raggiunto non piu' con mezzi aerei ''troppo facile'' ma con mezzi meccanici terrestri.
A nostra disposizione un gattino delle nevi ed una motoslitta con due sherpa, indigeni del luogo (proprietari dei mezzi meccanici!!) Simone ed Alessandro, il nostro team composto dal Maresciallo, dal Sergente e il Cinghiale (nome in codice).

Team al completo Il sorpasso Il nostro apripista seguiamo le tracce
Il nostro gattino avanza lentamente continuiamo a seguire le orme del nostro topolino siamo liberi di scegliere anche percorsi alternativi immancabilmente il guasto
La veloce motoslitta ci portera' infine a destinazione L'obiettivo finalmente in vista arrivo a destinazione si scarica la motoslitta si scava per accedere nel sito bunker
Il sergente in azione Sospeso nel cielo onda sulla strada del ritorno

Come descrivo nell'ultima immagine ''Anche questa volta nonostante le avversita' il nostro team riporta un meritato successo", peccato che nessuno ringrazi mai questi ragazzi, anzi qualche nostro ''illuminato'' superiore dira': hanno rotto il motore del gatto delle nevi, chissa come portavano il mezzo questi incapaci.


Monterenzio 20 Gennaio 2011 "Abbandonati nuovamente"

 

L'abbandono del figlio di Armaduk
L'inizio della marcia ... ... e nevica
L'arrivo al campo base Il ritorno...e nevica Il figlio di Armaduk fa le feste

 

 

Monte Molinatico, cronaca di un attacco:

24/12/09 - h15,10 viene lanciato il codice d'allarme "Molinatico in avaria"

Nell'immagine i componenti dell'azione:

Molinatico
Il Capitano
Il Maresciallo
Il sergente
MOLINATICO
Il Capitano
Il Maresciallo
Il Sergente

 

14/01/10 - h10,00 al ritorno del "Maresciallo" da una missione in terra germanica, si tenta un esplorazione dal passaggio ad ovest, in codice "passo del Brattello", l'inadeguatezza dei mezzi che "orgogliosamente" ci distingue dalla "noiosa organizzazione germanica" consente al "sergente" di addentrarsi solo nei primi 50 m, mancherebbero ancora 8 Km !

Il sergente in esplorazione
 ... affondato
il passaggio ad ovest
mezzi meccanici all'ingresso
Il sergente in esplorazione...
...affondato
il passaggio ad ovest
mezzi meccanici all'ingresso

 

14/01/10 - h12,00 si tenta l'attacco via aerea da sud, ma dopo aver sorvolato la vetta, il "Capitano" decide di non lanciarci sull'obbiettivo, le nuvole in avvicinamento avrebbero impedito il nostro recupero, i monoliti di ghiaccio nella spettrale maestosità della vetta rimangono ancora inviolati.

 

14/01/10 - h14,55 in seguito a consiglio del "generale" dallo stato maggiore, il "Maresciallo" risolve allo scadere dell'ultimatum il fallimento tattico con un accordo politico denominato "accordo a triangolo", che consentirà di organizzare un attacco via terra dal versante in cui ebbe maggior fortuna la gloriosa "brigata Strhold" nel 2008.

 

Brigata Strhold - image 01
Brigata Strhold - image 02
Brigata Strhold - image 03
gli eroici componenti della "brigata Strhold" in un'immagine dell'epoca

 

10/12/2002 La missione che venne chiamata "Il massacro del Cimone", la seconda immagine mette in evidenza la freddezza con cui i nostri affrontano le piu' temibili avventure, il cinghiale (nome in codice) con sprezzo del pericolo dorme beatamente nell'elicottero che dovra' portarli in vetta per liberare il deflettore dalla morsa del ghiaccio

Partenza per Monte Cimone Gli elicotteri non servono solo per volare ... Il deflettore con molta pazienza vengono tolte le stalattiti di ghiaccio
Partenza per Monte Cimone Gli elicotteri non servono solo per volare ... Il deflettore con molta pazienza vengono tolte le stalattiti di ghiaccio

 

 


 

Don't Panic o 30 anni senza paura: titolo pretenzioso che richiama un romanzo, ma vuole essere semplicemente un ricordo di questi ultimi 30 anni di lavoro trascorsi in diverse realtà, dagli esordi in Marina Militare all'attuale Sirti, passando per Marconi Italiana, Alcatel e AET Telecomunicazioni.
Ringrazio colleghi/amici presenti in queste foto, i più anziani ormai in pensione e i più giovani fortunatamente per loro con un lungo cammino da percorrere.

Le immagini sono tutte espandibili con un click, ma la qualità di alcune è molto bassa, vuoi perchè le gelatine delle pellicole dopo 30 anni si sono danneggiate, o perchè fatte con fotocamere non degne di tale nome.

Iniziamo il nostro tour dal 1977 1977 - eccomi sergente in Marina Militare Il sottoscritto, uno sbarbatello di venti anni Sergente in Marina Militare alla consolle di comando G.E. del sistema di trasmissione V.L.F. onde estremamente lunghe che consentono le trasmissioni sotto la superfice dell'acqua, modulazione rigorosamente in CW permette le comunicazioni con sommergibili in profondità.
Per i più giovani è interessante notare che la consolle di comando è rigorosamente elettromeccanica a sequenza manuale, dall'avvio G.E. al parallelo sincronizzato di più G.E. a 50 Hz e scambio rete/G.E. non erano ammessi errori a causa dei danni possibili, oggi una semplice scheda dotata di microchip risolverebbe tutto.

Il sistema radiante del nostro trasmettitore V.L.F. Tavolara - Sistema radiante dall'alto di uno dei tre tralicci di sostegno. Questa immagine ormai storica rappresenta la mia prima salita in quota.

Inizio a lavorare per aziende leader nel settore telecomunicazione in ambito militare 1979 - rimbocchiamoci le maniche :-) e cominciamo a lavorare la divisa di lavoro è sempre casual, le calzature greche sostituiscono le meno sicure infradito della precedente immagine, ma nonostante la mia buona volontà al rispetto delle norme di sicurezza ho sempre avuto problemi e lamentele da parte degli organi militari verso la mia azienda. Seduto all'ingresso di uno shelter dell'epoca, alle mie spalle si nota una busta contenente un LP 33 giri, il CD non esisteva neanche nella fantasia di Philips e Sony cosi come non esisteva Windows e tantomeno la telefonia cellulare.

Il ponte radio dentro lo shelter Marconi MH 140, il mio primo Ponte Radio era questo splendido MH 140, un mostro interamente a valvole dotato di una sezione RF a Klystron in grado di fornire già all'epoca una potenza d'uscita di 30 dBm a 8 GHz, praticamente come gli attuali, fatta salva la larghezza di banda, modulazione FDM, il digitale doveva nascere insieme ai transistor.

Per rimanere in tema di modernariato Fiat 127 Fiat 127 il mezzo con cui ci si muoveva era questa splendida FIAT 127, che garantisco, a quei tempi era una vettura veramente moderna, anche se i più giovani oggi accennano a qualche ironico sorriso. Disgraziatamente in queste immagini, scattate dalla mia ragazza (oggi mia moglie), l'inarrestabile 127 era scivolata nel verde e con il mio collega Enzo B. tentiamo di rimetterla in carreggiata, incidente banale se confrontato alla meno fortunata 127 dell'azienda che avevo letteralmente distrutto poco tempo prima capottandola lungo l'autostrada Genova - La Spezia, incidente che non catturò le simpatie del mio capo all'epoca, uomo dotato di scarso senzo dell'umorismo.

Ed ecco finalmente l'incontro con il più grande nemico del tecnico ponti radio... La Neve
Questi teneri fiocchi bianchi che fanno la felicità di tante persone che amano sciare, sono per il tecnico fonte di sciagura.
Nella sequenza sotto:
1) magia e sorpresa... la stradina è scomparsa !
2) Gli sciagurati Tecnici: Fantaccione, Bacigalupo e Carlo, armati di pala e buona volonta sorridono alla fotocamera decisi ad aprire un varco per l'inarrestabile di cui abbiamo parlato prima.. di lì a poco il loro sorriso si trasformerà in una smorfia di dolore
3) Avanzano i nostri eroi con l'inarrestabile che li segue, non possiamo chiamarla "Armaduck" in quanto l'eroico cane non era ancora nato e al signor Fogar non era ancora venuta in testa la malsana idea di andare al polo (in elicottero !), gli unici cani a quel tempo disponibili erano Rin Tin Tin e Lassie, ma non adatti all'ambiente e al clima
4) Interviene anche la signora proprietaria dell'area che ospita la stazione... alla fine ci offrirà del vino caldo che salverà dall'assideramento gli eroi, ed infine come premio possiamo iniziare la manutenzione dei ponti radio !!

San Fortunato, la strada scomparsa gli sciagurati tecnici armati di pala e buona volonta' l'avanzata dei nostri arriva in soccorso la proprietaria dell'area

Io credo che questo particolare evento meteorologico sia stato creato appositamente dall'onnipotente per mettere alla prova il tecnico in modo da poter distinguere il purosangue dal ronzino.

Questa vista che si ferma il mezzo mecanico e si decide ... si presenta davanti al parabrezza del tecnico lascia sempre perplesso lo stesso, il quale dovrà decidere se azzardare l'avanzata o ritirarsi, mentre i codardi si ritirano accampando diverse scuse, il valoroso tecnico purosangue accetta la sfida e incatena il suo destriero il prode Holzer incatena il suo destriero qui vediamo il prode Holzer.

Il più delle volte queste operazioni garantiscono il successo della missione ed il tecnico infine giunge alle porte del castello...scusate del sito Monte Torraccia - image 01 Monte Torraccia - image 02 dove ad attenderlo non ci sarà una principessa o qualsivoglia topona ma un ... ponte radio !!

A volte la difficoltá della missione è tale che l'indomito tecnico deve accettare l'inadeguatezza dei mezzi a sua disposizione, ma mai si lascia prendere dallo sconforto e forte del giuramento dato quella famosa sera intorno alla tavola rotonda in quel di Camelot ... o quella era un'altra storia ? Comunque sempre pronto a raggiungere con ogni mezzo il suo ponte radio: sciovie, motoslitte, gatti delle nevi, i piú ardimentosi anche elicotteri, paracadute, catapulte e cavalli alati

La strumentazione ha il suo peso Motoslitta, rimorchio e tre tecnici disperati Gatto delle nevi con traliccio affianco alcuni esempi utilizzando questi strani mezzi meccanici che ci consentono di raggiungere il nostro obbiettivo con tutti i nostri strumenti.... gli strumenti !! ma come li trattiamo questi poveri strumenti ? Abbiamo più riguardi per loro che per la nostra stessa incolumità, ma ciò non toglie che anche per loro è dura sopravvivere:

Trovare uno spazio per piazzare il banco strumenti aiutandosi con pale e piedi come fá Bassani Preparazione della piazzola per il banco strumenti

Piazzare gli strumenti, fare i debiti scongiuri che non scivoli sugli strumenti una massa di neve da una parabola sovrastante

Strumentazione in posizione qualche fiocco di neve non preoccupa, il buon Gianluca fa scudo con il proprio corpo nel caso proteggere dalla neve con il proprio corpo come fà Pieri.

Comunque importante è essere arrivati sul sito ad ogni costo, questo ripaga il tecnico di ogni sofferenza sopportata:

Cima Paganella - image 01 Cima Paganella - image 02 Cima Paganella - image 03

Nelle immagini sopra Cima Paganella insieme a Bassani mio fido scudiero nella campagna interferenze Raiway

il freddo non ci ferma ... ... ma neanche  la pioggia visibilita' dalla Burraia Misura di VSWR a terra !

immagini sopra: Grassilli (torre RAI Milano), Mangano (Colle Barbiano), visibilità dalla Burraia fotografato da Venturi.

Alle volte lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi vale ben la fatica: Campo dei Fiori Vs Svizzera, Fermo Vs Conero

che spettacolo: Campo dei Fiori Vs Svizzera che spettacolo: Fermo Vs Conero

 

Finalmente la categoria dei Supereroi

quelli che con le loro funamboliche imprese farebbero vergognare l'uomo ragno, quelli che il circo Orfei pagherebbe una fortuna:

quelli che riescono a caricare una Fiat Panda all'inverosimile ed arrivare sulla cima di una montagna

Monte Castellaccio in Panda

Nelle immagini sotto riportate e' considerevole la somiglianza (ad eccezione del mantello) tra i nostri supereroi e il supereroe per eccellenza, il grande Superciuk dei fumetti di Alan Ford, in effetti la fiaschetta di vino non manca mai alla fine delle piu' ardue imprese

Brenno in alcune delle sue azioni, neanche le piu' temerarie per lui
Brenno comodamente sdraiato su una ODUBrenno segue le indicazioni, avra' smarrito la strada ?

Il cinghiale ...non ci sono parole
Salita libera senza scala !non ci sono limiti per i supereroi

Sequenza di montaggio di una parabola e ovviamente come dicevamo prima ... bevuta finale
Sollevamento ......arrivoancoraggio ...a pedateBevuta finale come ci ha insegnato il mitico Superciuk

 

 

Ed infine la categoria degli idioti, non di Dostoevskij, ma di Mediaset

L'idiota

Notare la dotazione di sicurezza di quest'uomo in salita libera sul montante del traliccio:


Calzatura antinfortunistica "mocassino in pelle" con suola in cuoio, perche' cosi' il piede respira meglio e quindi e' piu' sicuro
Cintura di sicurezza in pelle marrone, probabilmente firmata
Corda di ancoraggio, attaccata al polso !!!
Caschetto in pelle vera con similcapigliatura brezzolata, una volta indossato neanche si vede

Nonostante l'eta' quest'uomo dimostra la veridicita' della canzone di Georges Brassens "Quand on est con, on est con"